Concorso di idee per il progetto di Cerniera Urbana

Il tema prescelto ha forti implicazioni urbane, le quali nascono dall’eccezionalità del luogo che si è voluto investire con il progetto: il quartiere Flaminio, nell’ansa del Tevere sotto Ponte Milvio, in particolare la sua parte orientale delimitata dalla via Flaminia, dalle colline di Villa Glori e dei Parioli, e che comprende il Villaggio Olimpico, la Città della Musica e le imponenti opere di Pier Luigi Nervi: il viadotto di Corso Francia, il Palazzetto dello Sport e lo Stadio Flaminio,

il sito del progetto prescelto è l’ampio spazio, oggi destinato alla viabilità e a giardini pubblici, che separa l’Auditorium di Renzo Piano dal Villaggio Olimpico e da Villa Glori.

L’obiettivo progettuale è stato quello di realizzare una Cerniera Urbana tra queste diversi e imponenti strutture, oggi del tutto assente visto che la via Guido Reni viene introdotta per motivi di puro traffico dinanzi all’Auditorium.

La Cerniera da progettare è essenzialmente una struttura urbana nella quale l’elemento qualificante è uno spazio vuoto, una piazza, che costituisce l’antipolo della cavea dell’Auditorium, tuttavia conformata in modo da non sperare la Città della Musica dal Villaggio Olimpico, anzi da costituire un tramite significativo.

Stesso e significativo legame è stato ricercato tra le direttrici di via Guido Reni, proveniente dalle Casere e dal MAXXI e di Villa Glori.

La parte edificata della nuova struttura è destinata a funzioni complementari a quelle esercitate dall’Auditorium.

L’architettura di questa struttura oltre che connettersi funzionalmente non poteva non comportarsi come complemento dell’architettura dell’Auditorium e all’imponente paesaggio che la circonda.