Concorso di idee per il progetto della nuova Biblioteca Nazionale di Architettura

Il tema proposto è stato la progettazione della nuova Biblioteca Nazionale di Architettura da insediare nel quartiere Flaminio, nel lotto attualmente occupato dalle caserme dell’ex Stabilimento Militare Materiali Elettrici di Precisione, lungo il tracciato di Via Guido Reni a Roma all’altezza del MAXXI.

La strategia progettuale è stata quella di valorizzare gli spazi aperti contestuali, tenendo presente un assetto funzionale interno dell’organismo ed esterno in grado di fornire prestazioni insediative correlate tra loro. Attività capaci di innovare i valori collettivi dello spazio Biblioteca introducendo prestazioni attive e rivolte al commercio, al tempo libero, all’incontro, alla comunicazione ed alla contemplazione.

Si è voluto pensare ad un’architettura in grado di ricomporre la qualità del contesto e di fronteggiare la complessità funzionale di un dispositivo spaziale che attende a una molteplice gamma di prestazioni.

Connesse al tema, sono state affrontate anche problematiche relative alla sperimentazione e alla elaborazione di un organismo architettonico compiuto e, allo stesso tempo, tipologicamente aperto, che esplorasse nuove soluzioni aggregative e morfologiche in grado di mettere in relazione, l’individuale e il collettivo, l’invenzione tecnologica e la progettazione urbana.

Il progetto edilizio ha avuto anche il compito di dislocare gli obiettivi della trasformazione sulle esigenze di “risarcimento” dei punti sensibili e irrisolti del quartiere urbano Flaminio, in particolare la definizione del fronte rivolto verso la via Guido Reni, che costituisce uno dei lati principali del lotto d’intervento.

La Biblioteca intesa come entità dinamica, composta da spazi fisici e virtuali, archivi e attrezzature speciali.

L’obiettivo è stato quello di creare un edificio simbolo e di grande valore culturale.